Changelly: scambia le criptovalute al meglio

Changelly: scambia le criptovalute al meglio

Negli ultimi tempi i Bitcoin sono tornati alla ribalta per un fatto di cronaca piuttosto interessante, che ha aperto parecchie pagine di new economy sui siti di informazione on line.

I due gemelli Winklevoss, i due che hanno fatto causa a Zuckerberg per avergli rubato l’idea di Facebook ai tempi di Harvard, sono i primi miliardari famosi grazie ai Bitcoin.

Nel 2008 i due ebbero come risarcimento 65 milioni di dollari da Zuckerberg.

Voi direte briciole rispetto al patrimonio multimilionario del proprietario di Facebook.

Ma questo non toglie che sono bei soldi e che i due imprenditori hanno investito 11 di quei 65 milioni in bitcoin.

Sì, signori, Bitcoin.

Appena creati, oltretutto, in pratica

Un azzardo per l’epoca, tanto che 11 milioni di bitcoin, che all’epoca valevano 120 dollari, erano l’1 per cento dei bitcoin in circolazione al mondo.

Ora, a quasi 10 anni di distanza e con i bitcoin che valgono quasi 11mila dollari i due hanno sfondato il tetto del miliardo di dollari in bitcoin.

Interessante, vero?

Soprattutto se tra poco vi spiego cosa sia Changelly e come possa essere vantaggioso cambiare criptovalute attraverso questa piattaforma.


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A cosa serve Changelly?

Changelly è un sito lanciato nel 2016 e in questo sito si scambiano criptovalute al miglior prezzo.

Facciamo un passo indietro, prima di arrivare al cambio tra monete virtuali e vediamo cosa sono queste valute.

Che cosa sono le criptovalute?

Sono monete digitali, la nuova frontiera dell’economia mondiale.

Un programma open source permette di emettere, in maniera controllata e tramite delle catene che si chiamano blockchain, valuta dal valore variabile e, come abbiamo notato grazie ai gemelli Winkleloss, in ascesa incredibile negli ultimi anni.

Questa forma di investimento è piuttosto interessante.

Ci sono diverse piattaforme che permettono un investimento anche minimo, di 100 dollari, per iniziare a navigare nel mondo delle criptovalute.

Queste piattaforme sono di trading on line e si basano sul concetto di affiliazione, sia per controllo, sia per guadagnare con le percentuali, come in qualsiasi sistema di affiliazione affidabile che si rispetti.

Cioè se l’affiliazione di una persona che conosciamo, nel sito, è reale noi ci guadagniamo una percentuale sul suo guadagno.

Ma prima ancora di questo devo ritornare su un concetto economico molto interessante: mentre la valute reali hanno un valore e una emissione che viene deciso da una banca centrale e poi introdotte nel circuito economico tramite le banche, le criptovalute vanno al di là di questo concetto.

Ognuno di noi può emettere una criptovaluta, che non è altro che una serie di stringhe di dati che viene raggruppata in blocchi, i famosi blockchain di prima, che ad intervalli di tempo emettono la valuta, il tutto controllato dagli altri affiliati al trading.

Queste criptovalute, poi, verranno conservate nei nostri rispettivi wallet, portafogli virtuali.

Ogni moneta ha il suo portafogli specifico.

La prima criptovaluta è stata creata da un giapponese, Satoshi Nakamoto, nel 2009 ed è il Bitcoin.

Il giapponese utilizzò il metodo di condivisione peer-to-peer per fare in modo che computer connessi completassero un blocco (il blockchain) per effettuare una transazione.

Il fatto che le criptovalute siano controllate dagli stessi traders e non abbiano un ente centrale genera dei vantaggi.

Il primo è che le criptovalute non sono soggette ad inflazione.

Il secondo è che non ci sono costi di intermediazione.

Il terzo è che le transazioni in crpitovalute sono anonime, perché sono crittografate, come anche le operazioni di vendita o acquisto in bitcoin che accadono e che creano i famosi blocchi.

Ma questi blocchi e queste valute come si emettono?

Tramite programmi molto potenti che hanno bisogno di server altrettanto potenti e di una serie di operazioni.

Proprio per questo moltissimi utenti non fanno questo tramite i computer di casa ma acquistano tempo e spazio in piattaforme che hanno server potentissimi e che sono in grado di fare calcoli potenti per lungo tempo, crittografando e decrittografando il necessario.

Meno valuta si trova in circolazione, ci sono più 14 criptovalute differenti, di valore differente, e meno tempo ci vorrà per emettere valuta.

Proprio per questo abbiamo siti di piattaforme differenti che stimano anche il tempo di affitto dello spazio per emettere moneta virtuali.

Torniamo, però, al topic principale.


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Che cos’è Changelly?

Changelly è un sito, con sede a Praga, nato nel 2016 che serve a scambiare criptovalute al miglior prezzo.

Con Changelly quindi potreste investire i bitcoin comprando un altro tipo di valuta, diciamo Ethereum, o viceversa, al miglior prezzo i mercato e pagando una tassa sul cambio decisamente conveniente, di circa lo o,5 per cento dell’importo.

Come si utilizza il sito

Allora andiamo per gradi:

  • Nella schermata principale, la prima che vi troverete davanti, selezionate la moneta che possedete e subito dopo la moneta in cui volete convertirla. Questo per ottenere una stima dell’importo che poi verrà inviato, così da poter valutare che il cambio sia conveniente. Se pensate che il cambio sia conveniente bisogna cliccare su Exchange.
  • A questo punto uscirà una schermata di riepilogo e il costo della tassa sul cambio. Per andare avanti ancora cliccare di nuovo su Exchange.
  • A questo punto il sito chiederà l’indirizzo del vostro wallet su cui verranno accreditate le monete. Confermare e andare avanti.
  • A questo punto si visualizzerà l’indirizzo del wallet del sito Changelly a cui verrà inviata la moneta per la conversione.
  • La prima stima di tasso di conversione, quella della schermata iniziale, è una proiezione piuttosto fedele del cambio applicato dal sito e solo arrivati a questo punto sarà definitivo.

 

Per continuare quindi ora basta cliccare ancora su Next e avere la conversione effettuata.

Perché investire nelle criptomonete

Innanzitutto dobbiamo capire lo scopo della nascita delle criptomonete. Questo tipo di economia che si basa sul virtuale e non ha una banca centrale è nato proprio per avere un valore che non sia influenzato da ingerenze esterne, come accade al denaro reale, sia di tipo politico che economico.

Il Bitcoin, la prima moneta virtuale, è nato come risposta alla crisi economica statunitense del 2008, che portò un crack finanziari di dimensioni talmente vaste da essere considerata la crisi più profonda degli ultimi 100 anni.

Ciò che aveva pensato Satoshi il giapponese era proprio l’idea di una valuta che fosse nelle mani dei cittadini e gestita dai cittadini e non dai poteri forti.

Certo, se non hai voglia di investire in un mercato piuttosto volatile ma, soprattutto, che non è solido, quindi di grandi rischi ma anche di grandi opportunità, non conviene che tu possa e debba comprare bitcoin o altra moneta virtuale.

Meglio andare sul sicuro, come con i bund tedeschi o le azioni di Facebook.

Ma certo è che se invece investi anche una somma piccola in un mercato come questo che ha delle ascese pazzesche allora questo è un pensiero che può accompagnarti e che può permetterti anche di guadagnare in maniera vertiginosa nel giro di poco.

Non sto dicendo che considerando 100 dollari di investimenti in un giorno si arrivi al milione di dollari ma di certo un po’ di guadagno con il mining, come i minatori, questo è il gergo tecnico che produce moneta, un po’ con l’affiliazione, dei buoni guadagni giornalieri ci possono stare.

Direte voi anche delle perdite.

Forse sì ma questa è la bellezza di un mercato libero, gestito in maniera libera da altre persone come voi e che ha un valore in continuo cambiamento e negli ultimi tempi in un’ascesa pazzesca.

Anche perché come dicevamo prima le tasse di conversione e di transazione sono praticamente assenti e oggi le grandi carte di credito, quelle che sono utilizzate ovunque, hanno nel loro pacchetto la possibilità di comprare beni materiali con i bitcoin, come in rete.

E questa è una vera e propria rivoluzione, riuscire a comprare e a vendere con moneta non reale ma virtuale. Ci sono diverse aziende, diversi negozi, reali non in rete, che permettono l’acquisto tramite criptovaluta.

E credo che questa sia la vera e propria rivoluzione economica che il terzo millennio ci prospetterà: la possibilità, non solo on line, di lavorare, acquistare, vendere tramite una moneta virtuale che non è controllata da un ente monopolistico e che non subisce gli svarioni reali, finanziari e del governo.


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Conclusioni

Credo che guadagnare con le monete virtuali debba essere un’esigenza in questi ultimi anni di crisi finanziarie e di lavori sempre più precari.

Un sito come Changelly che permettere di valutare cambi vantaggiosi tra criptomonete a tassi di cambio praticamente bassissimi rappresenta certamente un modo di investire e di guadagnare facilmente.

Il mio consiglio è quello di fare mini investimenti a breve termine, essendo il mercato ondivago e piuttosto variabile e di investire spesso pochi soldi sfruttando le frequenti impennate di queste monete.

Torniamo di nuovo ai gemelli nemici di Zuckerberg.

Entrambi 8 anni fa hanno fatto un azzardo, credendo in una moneta appena nata.

E ora sono i primi miliardari virtuali conosciuti.

Un esempio per chi ha voglia di rischiare, certamente non a quelle cifre stratosferiche ma che ha voglia di entrare in un mercato libero, anonimo, in cui tutti sono padroni di ciò che sta accadendo.

Affiliatevi a piattaforme affidabili e abbiate fiducia nei server e nei meccanismi già riconosciuti come reali e con possibilità di guadagno reali. Non abbiate timore di buttarvi, basta essere oculati nell’investimento se non si hanno tanti soldi a disposizione per poter rischiare davvero a grosse cifre.

 

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