Cosa è Cryptopay: comprare e vendere Bitcoin

Cosa è Cryptopay: comprare e vendere Bitcoin

 Cryptopay fornisce un modo molto semplice per spendere i vostri bitcoin in tutto il mondo.

Come funziona?

Gli utenti tutti possono trarre vantaggio dai servizi offerti da Cryptopay che fornisce un accesso rapido e molto confortevole nei pagamenti, nella valuta e nei movimenti di mercato.

La società Cryptopay ha un accordo con la Visa e rilascia carte di debito e credito che rende reali i vostri Bitcoins.

Cryptopay è nata dalla mente di due traders russi nel 2013.

I due ragazzi, parecchio giovani, hanno la sede della società a Londra e lavorano con numeri altissimi, sempre più alti ogni giorno, addirittura più di 100 mila operazioni al giorno.

In pratica gli utenti possono acquistare, vendere e conservare bitcoins nel portafoglio del sito Cryptopay.

Dopo aver collegato il conto bancario alla piattaforma i clienti possono convertire i bitcoin in sterline, euro o dollari. La piattaforma organizza i propri portafogli in modo da memorizzare tutte le diverse criptovalute all’interno dello stesso account. Proprio questo rende l’invio e la ricezione di denaro all’estero molto molto facile.

Ma vediamo bene come funziona questo tipo particolare di gestione dei bitcoins nel mondo.


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Cosa è Cryptopay

Cosa è Cryptopay

Come abbiamo visto in precedenza Cryptopay è una piattaforma in espansione globale ogni giorno.

Permette ai suoi utenti scambi di valuta molto confortevoli dal proprio account.

Quello che ancora non abbiamo visto è che Cryptopay emette carte Visa per offrire opportunità di spese anche offline a chi possiede bitcoins.

Le carte sono accettate in tutti i terminali POS in cui sono accettate la carte VISA.

I clienti, quindi, possono pagare online e offline a milioni di commercianti in tutto il mondo. Oltre alla carta fisica, quella con il chip, gli utenti hanno a disposizione anche carte di credito e debito virtuali con cui spendere on line. I

Cryptopay emette carte di debito VISA per offrire opportunità di spesa offline per coloro che possiedono bitcoins. Le carte sono accettate in tutti i terminali POS in cui sono accettate le carte VISA. Ciò significa che i clienti possono pagare online o offline a milioni di commercianti in tutto il mondo. Oltre alle carte tradizionali VISA con chip e pin, gli utenti possono anche ordinare carte virtuali, accettate ampiamente come le schede di plastica.

I saldi dei conti possono essere completati attraverso conti bancari ordinari che sono possibili in tutta Europa.

Le carte di credito reali, quelle in plastica, permettono prelievi fino ai 10mila dollari.

Ma la piattaforma stessa Cryptopay permette dei prelievi e dei pagamenti virtuali giornalieri senza nessuna verifica di dati se non quelli inseriti nel sito fino ai 400 dollari, per pagamenti on line di qualsiasi genere.

La registrazione sul sito è decisamente semplice e questo rende tutto meno complicato.

Dopo aver fornito nome, mail e password gli utenti possono accedere alla piattaforma.

Per verificare la propria identità gli utenti devono inviare la fotocopia di identità e una prova di residenza valida. La verifica si fa tramite conto bancario o certificato di residenza. Comunque la verifica dei dati dura qualche ora e poi si è pronti ad operare.

Il saldo dei conti è subito disponibile, così come è disponibile il wallet della piattaforma. Anche in questo caso, come in tutti questi siti di affiliazione si riceve una quota di entrata in più del 10 per cento per ogni amico che entra a far parte seriamente della piattaforma. Anche gli amici, però, hanno uno sconto iniziale del 25 per cento sul costo della carta di debito.

Il sito è molto serio, c’è anche una chat live che consente di risolvere i dubbi, man mano, grazie alla competenza di un operatore.

In generale, facendo anche una breve incursione in rete, tutti parlano molto bene di Cryptopay. Il sito viene considerato veloce e sicuro, gli utenti che ci lavorano hanno di gran lunga abbassato i tempi di attesa di conversione e questo rende tutto molto più facile e molto più interessante dal punto di vista bancario.

Questo è un mondo nuovo, questo tipo di criptovalute, questo tipo di affari on line sono cresciuti tantissimo negli ultimi 5 o 6 anni ed è particolarmente interessante lavorare su questo tipo di piattaforma, così come in tutte le piattaforme che abbiamo analizzato, tra quelle semplici di trading, appunto, ai Blockchain a quelle di cloud mining in cui abbiamo imparato come guadagnare bitcoins scavando, come nella miniera d’oro del Klondike tra i vari blocchi e le varie acquisizioni.

Vediamo, appunto, come si possano comprare e vendere bitcoins su questa piattaforma qui, su Cryptopay.

Come comprare Bitcoin con Cryptopay

Come comprare e vendere Bitcoin con Cryptopay

Alla fine è piuttosto semplice anche questo passaggio, come tutti questi che stiamo descrivendo in questo momento.

Basta entrare nel proprio wallet e inserire, con una qualsiasi carta di credito, virtuale o reale, dei soldi sul proprio conto che tramite un form piuttosto intuitivo di cambio valuta ti fanno all’istante il cambio da euro, ad esempio, a bitcoins. La conversione ha una tassa obbligatoria dell’1 per cento, che viene rilasciata al sito, e poi si hanno i disposizione immediatamente i bitcoins per poter operare nel trading on line.

Come vendere Bitcoin con Cryptopay

Ovviamente è il processo inverso del precedente e non è nulla di trascendentale, anche in questo caso. Bisogna sempre fare il login al sito e poi entrare nel proprio wallet, il portafoglio virtuale. Sempre nello stesso form pre-compilato si inserisce il numero di bitcoins che si vogliono convertire in moneta reale e si può scegliere già nelle impostazioni se farli diventare euro, dollari o sterline. Appena questa operazione si è conclusa, sempre con una tassa sul cambio dell’1 per cento i bitcoins sono automaticamente convertiti nella valuta reale che vogliamo, senza troppi pensieri o problemi di sorta.

Cryptopay e le carte prepagate

Questa è la storia poi più che interessante per far sì che questi soldi virtuali diventino soldi reali che sono in grado di essere utilizzati nel mondo reale appunto. Cryptopay utilizza carte di credito Visa e rende la piattaforma intermediario per realizzare questa conversione. Ovviamente la carta ha un costo, anzi vari costi che ora cercherò di sintetizzare in una lista:

  • Invio carta
  • costi di conversione bitcoin – euro
  • costi di ritiro ATM
  • costo di attivazione carta
  • costo di conversione valuta (tra euro e dollaro)
  • abbonamento al servizio

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Il principale vantaggio di poter utilizzare queste carte nasce dal fatto di poter spendere i bitcoins che uno ha ricevuto o guadagnato senza bisogno di avere per forza un conto corrente. Infatti senza usare questo tipo di carte il processo di conversione di valuta di un bitcoin passa dalla vendita tramite un sito di cambio valuta on line, poi tramite deposito bancario e poi tramite la carta della banca. Con questo tipo di carta invece, dopo 6 conferme in circa un’ora di tempo, si potranno già spendere i soldi come si vuole.

Proprio per questo è più facile anche farsi pagare direttamente in bitcoins, che si possono altrettanto facilmente spendere.

Questi servizi, che sono relativamente giovani, sono considerati piuttosto affidabili e tra questi certamente la piattaforma più affidabile è proprio questa di Cryptopay.

Il consiglio, migliore, per iniziare è cercare di restare bassi nel wallet, per capire se vi trovate bene con questo tipo di piattaforma.

E sono sicura del fatto che sarà così.

Ma voi mi chiederete ancora e ancora come la sicurezza e l’identità possano essere verificati in maniera chiara. E io in maniera chiara cercherò di rispondervi.

Entro certi limiti di acquisti o spese, circa 2500 euro l’anno, non sono richiesti documenti d’identità per l’utilizzo di queste carte ma un inserimento di dati corretti, che vengono verificati, sulla piattaforma.

Se si vuole andare oltre questi limiti aggiornando la carta a un totale di 10mila euro l’anno, ad esempio, serve inviare la fotocopia di un documento di identità ma anche una prova di residenza (come una bolletta o un’utenza). Sicuramente penserete a un’invasione della privacy ma questo serve per rendere questi cambi e questi depositi sicuri, quindi poi mi sembra un onere piuttosto facile da sostenere.

La carta è nominativa, viene spedita a vostro nome.

Mondo molto affascinante questo dei bitcoins, mondo molto affascinante questo del trading on line con una valuta così democratica. Interessante, ancora di più, l’idea di questi ragazzi russi di rendere possibile l’acquisto di cose, stuff per dirla all’inglese, con una carta di debito usata in tutto il mondo in cui si possono inserire bitcoins rendendo quindi il virtuale reale come nei migliori film di fantascienza di quando eravamo piccini.

Certamente è un mondo nuovo e certamente c’è un po’ di inquietudine iniziale nel non capire fino in fondo cosa si stia andando a fare ma ciò che emerge dalla rete è che questo tipo di democrazia monetaria è il futuro del commercio, finalmente non schiavo di una banca centrale e di cambi di valuta ma figlia di una rivoluzione in cui c’è una moneta virtuali e cambi auto-gestiti e controllati dalla rete stessa.

E noi non possiamo che essere incuriositi da questa rivoluzione che io trovo davvero molto molto interessante, proprio dal punto di vista del guadagno e della condivisione. Non a caso tutti questi siti incentivano, anche con denaro, la creazione di un network di controllo ma anche di solidarietà, così che tutti possano controllare tutto e guadagnare da quel tutto che finalmente diventa sicuro, perché ognuno ha interesse nel fatto che vada tutto per il meglio.

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