NFC (Near Field Communication), la tecnologia alla base dei nuovi sistemi di pagamenti elettronici

Pubblicato il 16 Gennaio, 2026

I pagamenti contactless come Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay e Vodafone Pay si stanno diffondendo sempre più rapidamente, alla pari di sistemi come SwatchPay! che utilizzano gli smartwatch, le carte e Tapster che utilizzano anelli, portachiavi, bracciali o altro, sono accumunati da una stessa tecnologia: la NFC.

Tecnologia NCF (Near Field Communication): cos’è ?

La Near Field Communication (NFC) è una tecnologia di comunicazione a corto raggio (definibile anche come ricetrasmissione che usa la connettività senza fili), che rende possibile a due dispositivi compatibili (come carte o smartphone, ad esempio) che permette di scambiarsi dati attraverso onde radio ad alta frequenza (13.56 MHz) quando sono fra loro molto vicini.

Tecnologia NCF (Near Field Communication): come funziona ?

Il primo criterio è senza dubbio la vicinanza (pochi cm o al massimo entro 10 cm), che tramite l’induzione elettromagnetica crea una connessione sicura ed automatica, sfruttando i principi dell’ RFID (anche se a differenza dell’RFID tradizionale, permette di effettuare uno scambio di dati bidirezionali, ovvero in ambo le direzioni). Con questa connessione, trasferisce dati fino a 424 kbit/s, un quantitativo di dati sufficiente ad effettuare scambi in modo rapido. Pertanto si può utilizzare anche per connettere periferiche come cuffie oppure mouse.

Questa tecnologia è stata congiuntamente sviluppata a partire dagli anni Ottanta da Nokia, LG, Samsung, Sony e Philips attraverso un lettore RFID (che permette di inviare onde radio ad un etichettatrice elettronica passiva al fine di rendere possibile tracciamento ed identificazione).

Come si usa la tecnologia NFC (Near Field Communication)?

La NFC è dunque usata ampiamente per i pagamenti contctless: difatti basta avvicinare un dispositivo, una carta o uno smartphone semplicemente avvicinandoli ad un terminale POS al fine di pagare senza avvalersi dei contanti. Ma non è l’unico uso possibile: l’NFC si può usare per trasferire dati (quali ad esempio file, foto, documenti o contatti fra telefoni) usare biglietti elettronici o pass (ad esempio usando lo smartphone per i biglietti di aerei, trasporti pubblici ed eventi al posto della stampa cartacea) ed interagire con tag NFC (ovverossia microchip che possono fornire informazioni, attivare funzioni o linkare siti web semplicemente avvicinando gli smartphone), al fine ultimo di offrire sicurezza ed immediatezza.

Per questo si può realizzare l’NFC o in modo diretto attraverso un chip integrato oppure con l’utilizzo di una scheda esterna speciale che sfrutta le porte delle schede SD oppure micro SD.

Quali vantaggi offre la tecnologia NFC (Near Field Communication)?

L’NFC evita di far digitare PIN (sovente richiede per i pagamenti uno sblocco del dispositivo per effettuare i pagamenti) ed evita anche accoppiamenti complessi di codici; difatti si avvale di codici temporanei ed univoci, allo scopo di rendere le transazioni maggiormente sicure rispetto all’uso delle sole bande magnetiche.

L’estremo livello di sicurezza è garantito anche dal fatto che le etichette provviste di chip NFC hanno un ottimo sistema di anti-contraffazione.

Come si può controllare ed arrivare sul tuo telefono l’NFC?

Potrai attivare con facilità l’NFC sia che tu abbia sul tuo smartphone un sistema iOS sia che tu abbia un sistema Android. Per l’ iOS, di solito dovrebbe essere sempre attivo, in quanto negli iPhone di default l’NFC è attivo per tag e pagamenti; se così non dovesse essere si può controllare la propria attività, trovando sul tuo cellulare le opzioni che lo riguardano andando su “Impostazioni”, poi selezionando su “Generali” e poi selezionare “AirDrop o Wallet”.

Per Android invece dovrai andare su “Impostazioni”, poi cercare “NFC” oppure controllare nelle sezioni “Connessioni” o ancora “Wireless e reti” e poi attivare laddove indica “NFC e pagamenti contactless”.

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