Ethereum (ETH): cosa è, quanto vale e dove comprarlo – la guida
Se vuoi sapere cosa è Ethereum (ETH), che differenza ha con Ethereum Classic (ETC), come funziona, e come può essere utilizzato, senza complessi approfondimenti tecnici, questa è la guida che fa per te.
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Ethereum (ETH) è una delle criptovalute che sta catalizzando l’attenzione degli investitori ed, in generale, del grande pubblico, ed è una delle monete digitali che sta attuando una concorrenza seria e credibile sia nei confronti del più famoso Bitcoin, ma anche nei confronti di altre cripto quali ad esempio (solo per citarne alcune) Dash, Ripple, Litcoin, Bitcoin Cash.
Dopo aver letto questa guida sarai in grado di:
- Sapere cosa è un Ethereum e qual è la funzione che assumendo nel contesto delle criptovalute
- Conoscere la quotazione di Ethereum e scoprire il suo andamento nel corso del tempo
- Minare Ethereum ed attingere alle risorse tramite le quali puoi creare il tuo wallet e comprare Ethereum
Cosa sono Ethereum (ETH) ed Ethereum Classic (ETC)
Sono nate come un unica criptovaluta nel 2013 dalla mente di Vitalik Buterin, che sfrutta la tecnologia Blockchain, che permette agli sviluppatori di creare e distribuire applicazioni decentralizzate. Nel 2016, sono state poi separate in due diverse criptovalute (per motivi che spiegheremo a breve) in Ethereum (ETH) ed Ethereum Classic (ETC).
C’è differenza fra Ethereum ed Ethereum Classic?
Anche se sembrano essere la stessa moneta, sono divenute nel tempo due cose diverse: si tratta di due diverse blockchain che però hanno originato dalla stessa piattaforma (ed in questo modo si spiega perché hanno la prima parte del nome identica): infatti Ethereum Classic (ETC) conserva i principi della blockchain di Ethereum originale, mentre Ethereum (ETH), ha subito delle modifiche, allo scopo di adattarsi con grande flessibilità alle esigenze di mercato.
Per i motivi che vedremo a breve, Ethereum Classic (ETC) è quindi il prosieguo della piattaforma originale Ethereum del 2015. ETC sostiene il “Code is Law”, un concetto in base al quale regolamenti e regole di una data rete decentralizzata si applicano in modo esclusivo solo col codice sottostante (da un punto di vista prettamente tecnico è una componente di base dei sistemi decentralizzati). Questo comporta che ETC mantiene il meccanismo di consenso originale proof-of-work (PoW): con un token nativo proprio ed una politica monetaria che limita l’offerta a circa 210,7 milioni di Ethereum Classic (sulla stessa filosofia dei Bitcoin).
Invece Ethereum (ETH), ha subito dei cambiamenti dopo l’hard fork. Questo implica che ETH ha un proprio token nativo e non ha alcuna offerta fissa. Da un punto di vista tecnico, ha un sistema diverso chiamato proof-of-stake (PoS); questo ha reso ETH sul mercato una grande blockchain ed alimenta molteplici applicazioni, fra cui giochi, NFT e servizi finanziari.
Quando sono state divise Ethereum ed Ethereum Classic?
La divisione (hard fork) è avvenuta dopo il cosiddetto hack DAO, nel 2016; si è trattata di una campagna di crowfundung importante nella recente storia delle criptovalute, che si è concretizzato in una quantità di Ether importante. Vi è stata però una falla nel codice di The DAO, che ha portato ad una perdita (hack) di circa 50 milioni di dollari, corrispondenti a 3,6 milioni di ether.
Questo ha portato ad una nuova catena, che ha poi ripristinato la catena originale antecedente all’attacco hacker che è stata chiamata Ethereum, mentre quella originale non-fork ha preso il nome di Ethereum Classic.
Gli Ethereum (ETH) così come gli Ethereum Classic (ETC) si utilizzano soprattutto per gli smart contracts o contratti intelligenti.
Cosa è uno smart contract?
Smart contract è un termine che si usa per descrivere il codice di un computer che può facilitare lo scambio di denaro, di contenuti, di proprietà, di azioni o di qualsiasi altro valore.
Quando si esegue su una Blockchain, uno smart contract diviene un programma di un computer che svolge determinate azioni in modo automatico, nel momento in cui sono soddisfatte determinate condizioni.
Ethereum (ETH) consente agli sviluppatori di creare qualsiasi operazione vogliano, senza la possibilità di operare frodi, censure o interruzioni di terzi.
L’innovazione di Ethereum (ETH) consiste nella possibilità di eseguire qualsiasi software, a prescindere dal linguaggio di programmazione utilizzato e consente di sfruttare una sola piattaforma per lo sviluppo di migliaia di applicazioni.
Perchè usare Ethereum (ETH) ?
Quali sono le principali caratteristiche ed i vantaggi di Ethereum?
Per quale motivo dovresti scegliere di utilizzare questa moneta digitale al posto delle altre?
Immutabilità
Le terze parti non possono in alcuna maniera può apportare delle modifiche ai dati utilizzati all’interno della Blockchain tra gli operatori.
A prova di corruzione e manomissione
Le applicazioni sono basate su una rete che si fonda sul principio del consenso, rendendo impossibile la censura e i tentativi di corruzione e manomissione.
Sicurezza
Dal momento che non ci sono delle macchine che svolgono un ruolo centrale nel processo, le applicazioni sono ben protette dalla possibilità di attacchi di hacker e di attività fraudolente.
Stabilità
Non ci sono possibilità di subire un down delle applicazioni – come a volte capita con i server.
Lo svantaggio dell’utilizzo di Ethereum sta, invece, proprio nel fatto che gli smart contract sono prodotti da essere umani e quindi è possibile che vengano commessi degli errori all’interno del codice. Questo può portare alla generazione di azioni non intenzionali e possono essere sfruttati per riscrivere il codice sottostante.
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Quanto vale 1 Ethereum
Naturalmente, per rispondere a questa domanda, ci avvarremo del confronto con una “moneta reale”, che ci consente di misurare il potere di acquisto di Ethereum, tramite un confronto con euro (come nell’immagine riportata) o dollari.
Iniziamo, volgendo l’attenzione nei confronti di questo riepilogo di mercato al 13 gennaio 2026:

Se a Giugno 2017 l’Ethereum aveva il valore di quasi 300 euro, a Gennaio 2026 è decisamente volato, con un valore attuale di 2684 euro circa.
Fino ad Aprile 2017, prima del boom delle criptovalute, il valore era molto basso, di pochi euro e nell’ultimo periodo c’è stata una crescita esponenziale. Di sicuro, chi ha effettuato un investimento su Ethereum all’inizio del 2017 e lo ha mantenuto tenacemente negli ultimi anni, come abbiamo visto, sta decisamente continuando a raccogliere i frutti di un’intuizione strepitosamente redditizia.
In questa fase, le criptovalute si confermano ottimo strumento di investimento, più che di pagamento. Probabilmente ci vorrà ancora qualche anno per fare in modo che il valore delle monete digitali trovi una stabilità e venga regolarmente utilizzato per acquistare beni e servizi.
Oggi, più verosimilmente, e prestando grande attenzione alle fluttuazioni del mercato, è più realistico prendere in considerazione la possibilità di realizzare un investimento fruttuoso.
Quanti Ethereum (ETH) esistono?
Qui assistiamo alla prima sostanziale differenza con il Bitcoin.
Ad inizio 2026, non esiste un numero massimo di Ethereum (ETH) prestabilito, dato che la sua offerta è potenzialmente infinita, ma a gennaio 2026 ci sono circa 120 milioni di ETH in circolazione, con il numero che aumenta costantemente tramite il processo di creazione (ora chiamato Proof-of-Stake). A differenza del Bitcoin, che ha ad oggi un limite di 21 milioni di monete, Ethereum continua ad emetterne di nuovi, anche se con un regolato tasso di inflazione.
Non vi è quindi un limite massimo per gli Ether (l’unità di misura con la quale si identificata questa criptovaluta), ma le sue quantità emesse sono vincolati alle ricompense per i miner, che si modificano tramite consenso. Dopo essere partiti da circa 18 milioni di ETH al 2017, questi numeri sono calati a circa 7,5 – 8 milioni di ETH a fine 2020, ma si calcola che per effetto delle riduzioni delle ricompense per blocco, questi numeri stanno calando ancora, rendendo l’emissione di ETH non predefinibile ( a differenza dei Bitcoin).
Se al 2017 c’erano in circolazione circa 92 milioni di Ether (con una capitalizzazione stimata di oltre 28 miliardi di dollari), a Gennaio 2026 si è arrivati a quasi 118 milioni di ETH, rappresentando quindi un punto di forza nei confronti del Bitcoin.
Questo perchè l’Ethereum è una criptovaluta che piace molto, vista la crescente quantità di individui che stanno investendo su di essa e che l’hanno portata ad essere la criptovaluta di maggior valore, subito dopo il Bitcoin.
Come minare Ethereum
Dopo il passaggio a Proof-of-Stake, non si possono più minare direttamente gli Ethereum (ETH), (mentre invece questo vale ancora per i suoi fork come ad esempio gli Ethereum Classic, ETC, o EthereumPoW, ETHW) oppure avvalendosi dello staking di ETH che è ora l’alternativa principale per chi possiede ETH, in quanto più economico del miniare i fork.
Breve guida per imparare a minare Ethereum Classic
Per miniare Ethereum direttamente, occorre avere un computer con una CPU di fascia medio-alta, potenti GPU per il mining, con schede grafiche di fascia alta, e con molta VRAM per l’hashrate.
Devi posi devi installare un software dedicato per algoritmi specifici come Ethash, che ti permette di iniziare a minare Ether.
Se hai un minimo di confidenza con la programmazione e conosci i codici del linguaggio “Go”, puoi utilizzare Geth, un software specifico per i nodi, oppure NiceHash, software specifico che si interfaccia con i pool.
Dopo aver seguito la procedura di installazione, relativa al sistema operativo che utilizzi (Windows, MAC Os o Linux), installa ed avvia.
Una volta avviato, il “nodo” rappresentato dalla tua posizione può iniziare a comunicare con altri “nodi”, ed iniziare questo processo di “estrazione” di Ether, fino a che non avrai a disposizione un’unità completa.
Il problema è che, come ti dicevo, un singolo utente, con il suo PC e la sua connessione ADSL, difficilmente riuscirà, in questa fase non più primitiva, a minare un Ether, in un lasso di tempo che renda questa operazione redditizia.
Ciò che devi fare, allora, è unirti a quella che viene definita una “piscina di minatori” (mining pool): questo ti permetterà di aggregare la potenza di calcolo ed aumentare le possibilità di ricevere ricompense, dividendo i premi.
Ma cosa avviene con l’uso di questi software? Esattamente come in una piscina, ogni persona che si tuffa occupa una piccola parte dello spazio totale, e in questo caso ogni persona che fa parte di un mining mette in condivisione la sua potenza con quella degli altri minatori, per fare in modo che questo processo sia sostenibile per ogni singolo utente.
Il software che devi utilizzare per questo processo è Ethermine, che ti fornisce, in homepage, delle informazioni molto interessanti sui minatori attivi e sui tempi che sono necessari per minare Ethereum.
Inoltre la fee che devi pagare è solamente dell’1% su quello che mini, e mi sembra un prezzo assolutamente ragionevole da affrontare, in relazione ai vantaggi che puoi ottenere con questa piattaforma.
Nel caso decidessi di unirti ad una “mining pool”, tieni però presente che è un vortice di cambiamenti. Gli strumenti che sono utilizzati oggi potrebbero essere obsoleti tra qualche mese o anno e questo meccanismo funziona bene solamente se ci sono tanti minatori all’interno della piscina.
Monitora, quindi, costantemente il numero di minatori e le dinamiche che si svolgono su questi siti, e sii pronto a cambiare “piscina” nel caso in cui ciò si renda necessario.
Ricorda inoltre che guadagnare con le criptovalute non è come investire in Buoni Postali: non puoi permetterti di lasciare il tuo investimento in mano a qualcun altro per 10 o 20 anni e poi ripresentarti per riscuotere la liquidità. Serve attenzione e costanza, solo così otterrai risultati soddisfacenti.
Come fare trading online su Ethereum
Qui di seguito le 3 piattaforme più sicure e affidabili per fare trading con Ethereum:
eToro, n°1 nel social trading
Guida a eToro | Iscrizione a eToro
Avatrade, il miglior bonus per tradare Ethereum
Dove comprare Ethereum
Se non hai intenzione di metterti a minare Ethereum e vuoi invece sfruttare questa criptovaluta al pari di un qualsiasi altro strumento per fare trading oppure vuoi iniziare a comprare Ethereum perchè hai bisogno di utilizzarli per pagamenti o smart contracts, hai a disposizione dei portali che ti permettono di fare questo in tutta sicurezza.
Per acquistare Ethereum hai bisogno, innanzitutto di utilizzare un wallet, che altro non è che un portafoglio digitale dove puoi tenere le tue criptovalute.
Ti consiglio 3 piattaforme sui quali puoi comprare Ethereum in tutta sicurezza, che sono considerati i maggiori player di questo settore.
Bitfinex offre una grande quantità di criptovalute, e per questo può essere comodo utilizzarlo anche per fare trading tra monete diverse, sfruttando il vantaggio di operare su un’unica piattaforma.
Bitfinex può essere utilizzato sia per transazioni finanziarie che non finanziarie. Inoltre mette a disposizione la possibilità di entrare a far parte di fondi di investimento, esattamente come quando si investe in strumenti caratterizzati da una forte diversificazione.
Puoi entrare a far parte di un fondo versando una quota, anche di soli 100 dollari, ed iniziare subito ad investire su Ethereum.
Binance è una piattaforma di trading online nata nel 2017 con una specializzazione in criptovalute. A Gennaio 2026 è una delle piattaforme più importanti nel trading on line e che conta il numero più elevato di scambi di criptovalute al mondo.
Coinbase è una piattaforma disponibile anche in lingua italiana. Ti permette di creare il tuo wallet, e di connettere ad esso il tuo conto corrente oppure la tua carta di credito o debito.
Fra le criptovalute disponibili su Coinbase troviamo Bitcoin, Ethereum (ETH), Ripple e Litecoin.
C’è una sezione “Grafici” molto utile, che ti serve a tenere sempre sotto controllo lo storico delle quotazioni e ad effettuare confronti fra le varie quotazioni.
L’aspetto incredibile di tutta questa storia è che mentre si questo articolo, l’Ethereum sta registrando delle variazioni di prezzo incredibili in salita.
Va tenuto conto però che altrettanto normali sono le variazioni in negativo. Non va mai dimenticato che le criptovalute sono pur sempre investimenti ad alto rischio: possono essere cioè un’opportunità di investimento strepitosa, ma possono anche nascondere dei rischi enormi a causa della loro grande volalitità.
La volatilità è una caratteristica dei mercati finanziari che può essere sfruttata per realizzare dei grandi rendimenti, ma se non sei esperto di questo settore, il rischio è di affrontare il trading con le criptovalute senza la giusta calma e senza la necessaria freddezza mentale, che ti consente di prendere decisioni totalmente razionali. Presta perciò molta attenzione quando decidi di fare trading con questo strumento.
Per quanto riguarda ETH, il suo valore è a Gennaio 2026 estremamente sensibile ai dati sull’inflazione statunitense e ai tassi di interesse, divenendo più simile ad un asset di rischio legato al macro-sentiment che ad una vera e propria riserva di valore indipendente.
Alcuni suggerimenti che posso fornirti per partire con il piede giusto, se decidi di comprare Ethereum e fare trading, sono:
1. Definisci degli obiettivi di rendimento che ti soddisfino e quando li raggiungi, opera la vendita e realizza i guadagni sperati
2. Imposta uno stop-loss. Quando investi, proprio per mantenere la calma e non dilapidare il patrimonio, è consigliabile dare ordine al portale di vendere automaticamente, nel momento in cui la quotazione dello strumento finanziario che utilizzi raggiunge una quota minima, oltre la quale non vuoi perdere denaro
3. Analizza attentamente i grafici, per capire come si sta muovendo Ethereum – o qualunque altra moneta digitale sulla quale investi – ed individua i momenti in cui la quotazione è bassa, per acquistare, oppure quando è molto elevata, per vendere
Se sei interessato, oltre ad Ethereum, a sapere quali sono e come funzionano le altre criptovalute, ti consiglio di partire da qui.








