Come aprire un conto corrente estero

Conto corrente on line estero

Aprire un conto corrente online all’estero permette sempre di risparmiare specie sui crediti di imposta e di poter ottenere tassi di rendimento più alti in modo del tutto legale.

Perché aprire un conto corrente on line all’estero?

Aprire un conto corrente ad estero permette di avere alcuni vantaggi, come dei rendimenti più alti, che non sono garantiti in Italia e risparmiare anche qualcosa sulle spese di mantenimento del conto. Se prima era complicato, adesso attraverso l’on line aprire un conto all’estero è diventano davvero semplice, ma attenzione: tali redditi versati su questo conto devono essere regolarizzati sotto il profilo fiscale e quindi dichiarati nel paese di residenza, per poter essere tutto perfettamente legale.

Conto corrente estero online: come aprirlo

Molti paesi dell’Unione Europea come Grecia, Cipro, Lussemburgo e Germania ospitano conti stranieri; ovviamente gli ultimi due sono decisamente più sicuri in quanto hanno una comprovata solidità economica, oltre ad offrire le vantaggiose condizioni economiche sopracitate. Aprire un conto corrente on line all’estero è in realtà estremamente semplice: serve solo la copia di un documento, la compilazione di un apposito modulo ed un selfie.Non occorre né avere la residenza nel paese straniero né tantomeno portare lì la documentazione!

Esempi di conto corrente estero on line: Viabuy

La carta prepagata Viabuy è di sicuro uno dei migliori conti on line all’estero in termini di sicurezza, affidabilità e facilità di uso. Il conto è compreso di una carta prepagata che appartiene al circuito Mastercard con un IBAN estero (tedesco o lussemburghese), dove si può utilizzare il POS ed il Bancomat in tutta Europa. Anche ordinarla è estremamente semplice: basterà seguire tutti i passaggi indicati dal sito di Viabuy e cliccare sul pulsante Ordinare la carta.

Un altro conto corrente tedesco è N26 (prima noto come Number 26), un conto base a canone zero che si appoggia anch’essa sul circuito mastercard che permetterà di prelevare nei Bancomat europei senza costi di commissione commissioni e di poter pagare anche in valute diverse rispetto all’euro in modo gratuito. Il conto corrente si controlla tramite la app mobile dedicata, compatibili con Android e iPhone. Per aprire un conto N26 occorre un selfie ed un documento d’identità. Per esigenze specifiche non coperte dal conto base, N26 propone soluzioni Business e carte avanzate chiamate Black o Metal.

Un altro conto corrente tedesco è N26 (prima noto come Number 26), un conto base a canone zero che si appoggia anch’essa sul circuito mastercard che permetterà di prelevare nei Bancomat europei senza costi di commissione commissioni e di poter pagare anche in valute diverse rispetto all’euro in modo gratuito. Il conto corrente si controlla tramite la app mobile dedicata, compatibili con Android e iPhone. Per aprire un conto N26 occorre un selfie ed un documento d’identità. Per esigenze specifiche non coperte dal conto base, N26 propone soluzioni Business e carte avanzate chiamate Black o Metal.

Quanto cambia l’imposta di bollo per il conto estero?

L’imposta di bollo, sia nel caso dei paesi extra comunitari sia nel caso di paesi dell’unione europea, si paga sui conti correnti e sui libretti di risparmio esteri ed è la stessa cifra per i conti in Italia, ossia 34,20 euro. Anche in questo caso l’imposta non si paga per conti a saldo zero o negativo e per conti con giacenza inferiore ai 5000 euro; se però si possiedono più conti per lo stesso intermediario estero, si deve calcolare la giacenza annua sulla somma totale del denaro depositato in tutti i conti.

Discorso diverso va fatto invece per il credito di imposta: se il paese estero ha stipulato con l’Italia una convenzione fiscale per evitare la doppia imposizione, non va pagato alcun credito di imposta. Nel caso in cui il Paese Estero lo prevede, presso l’Amministrazione fiscale del Paese Estero puoi richiedere il rimborso per la tassa eventualmente pagata (ma non all’Agenzia dell’Entrate italiana).

In tutti i casi, spetta al titolare del conto dichiarare al fisco italiano di possedere non solo uno o più conti esteri, ma anche quanto ammonta l’importo depositato e l’imposta dovuta: infatti la banca estera non ha rapporti col fisco italiano, quindi occorre effettuare tale comunicazione in sede di dichiarazione dei redditi, o attraverso il modello Unico o tramite il modello 730.

Questo passaggio è obbligatorio e previsto dalla normativa vigente sul monitoraggio fiscale; in caso contrario al titolare saranno applicate le sanzioni amministrative tributarie previste dalle normative Italiane, che possono essere una sanzione fissa di 250,00 euro oppure una sanzione variabile dal 3% al 15 % se quanto dichiarato è detenuto in Paesi non Black List, oppure dal 6% al 30% se quanto non dichiarato è detenuto in Paesi Black List.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.